Pagina:Patria Esercito Re.djvu/133

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1859 115

petto a petto; il cavallo dell’austriaco si ferma in tronco; quello dell’italiano, non scosso dall’urto, procede; l’austriaco mena un fendente sull’italiano, che lo para, rimanendo però offeso sulla spalla sinistra, difesa in parte dalla metallica spallina; le due schiere si urtano a lor volta, si confondono, e in breve tempo, i più sono scavalcati e si battono fra loro in singolar certame, a piedi e a cavallo.


Patria Esercito Re p133.jpg

Fabio Longhi, Generale.


Quand’ecco, uno squillo di tromba si fa sentire dal lato di Zinasco, seguito da un rapido scalpitio di cavalli, e dal grido ripetuto di: Savoja!... Savoja!..... È un altro plotone del quarto squadrone che, col capitano Corrado Colli ed il tenente Casimiro Balbo alla testa, galoppa alla riscossa. Gli ussari pesti e malmenati galoppano in ritirata; e i nostri bravi, non meno pesti e malmenati di quelli, li vedono fuggire e sorridono altieramente per la loro prima vittoria, augurio felice per il rimanente della campagna„.

Ed ora, eccoci al secondo scontro; a quello del Majnoni.