Pagina:Pellegrino Rossi e la rivoluzione romana I.pdf/171

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capitolo terzo 163

che si era assunta il Guizot, in quel momento, nella questione ferrarese era ondeggiante e tepida verso il giusto risentimento degl’Italiani, è naturale che la maggioranza di questi prendesse in uggia Luigi Filippo, il Guizot e il loro rappresentante a Roma e si accalorasse a testimoniare affetto e ammirazione pel rappresentante dell’Inghilterra; e se Pellegrino Rossi, intento soltanto a carezzare i moderati, trascurava tutti coloro che moderati non erano, era naturale che questi si accostassero deferenti a lord Minto, che amorosamente li accoglieva.

Pellegrino Rossi si sforzava di mettersi d’accordo, per quanto dipendeva da lui e dentro la cerchia delle sue istruzioni, con lord Minto; ma le divergenze e quasi le gelosie esistenti, non fra i due uomini, ma fra i due governi, si rilevano da una lettera del Rossi in cui egli narra il colloquio, probabilmente il primo, da lui avuto col rappresentante dell’Inghilterra. Dopo avere, con tinta di fine ironia e di evidente scetticismo, detto a lord Minto che i popoli italiani non dovevano essere lodati ed eccitati a continuare nelle loro soverchie e disordinate manifestazioni festanti e clamorose, che i governi italiani, già così proclivi a starsene con le braccia incrociate, aspettando la loro salute dagli avvenimenti, non avevano bisogno di essere rassicurati, ma ammoniti e scossi - e questi erano tutti rimproveri all’atteggiamento che lord Minto aveva assunto e verso i popoli e verso i governi - Pellegrino Rossi soggiungeva: «Nulla riesce a questo mondo che a condizione di camminare verso il fine e di cogliere l’occasione. Ora essa è ammirabile; ma bisogna che tutte le riforme che sono possibili siano fatte entro tre mesi. Non si possono tenere, come si fa adesso, le popolazioni in effervescenza per un tempo indefinito, senza che ne risultino gravi disordini. Ciò che io domando a lord Minto è di far pressione sul Papa e di calmare gli esaltali. — E perchè disse a questo punto lord Minto - il signor Rossi non agisce in questo senso? — Ma egli non fa altro che questo - risposi - se non che è solo sulla breccia. Se voi volete aiutarlo, sarà cosa ottima; bene inteso nondimeno che bisogna agire in questo senso e solamente in questo senso. Noi abbiamo discusso, allora, intorno alle riforme dello stato pontificio: siamo rimasti d’accordo che il memorandum del 1831 stabiliva fondamenti ragio-