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PENSIERI E GIUDIZI 13

Ma chi può meravigliarsi di questo fenomeno che si ripete a ogni nuovo orientamento del pensiero, una volta, almeno, ogni secolo? E qual forza di uomini associati a fin di bene potrà far rinascere e rivivere ciò che per legge naturale è condannato a perire?

Che il positivismo abbia distrutto troppo? Non credo: parmi anzi che la lentezza del suo cammino e della sua vittoria su le coscienze provenga dal non avere distrutto a bastanza. Che la nuova scienza demolisca e non edifichi? È una calunnia. Alla volontà creatrice essa ha sostituito la legge naturale; al miracolo, l’evoluzione; alle rivelazioni soprannaturali, la lotta per l’esistenza e l’eredità fisiologica; al privilegio del regno umano, le trasformazioni zoologiche; all’anima immortale, l’eternità della forza; all’annullamento delle cose, l’eterna circolazione della vita, la trasformazione perenne della materia; alla degradazione dell’uomo, il continuo perfezionamento del genere umano; alla morale della speranza e della paura, la morale senza obbligazione nè sanzione; alle religioni mutevoli secondo i tempi i luoghi le razze, il sentimento universale dell’Infinito.


VII.


Questa baraonda elettorale, questa lotta indecorosa non di principj ma di persone, non di partiti ma d’individui, giova pure a qualcosa: ci dà