Pagina:Per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.djvu/21

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Perveniva quindi al Sindaco questa lettera dello stesso onorevole Ministro:

Roma, addi 26 Dicembre 1888.

Per nuovi studi sul progettato Palazzo a sede della Biblioteca Nazionale verrà, da me incaricato, fra pochi giorni, in Firenze, il signor ing. Leopoldo Mansueti, autore del progetto compilato nel 1886.

Voglia la S. V. 111.ma fornirgli tutti gli schiarimenti che potranno occorrergli per la compilazione di un nuovo progetto; segnatamente per quanto riguarda l’area generosamente offerta da codesto Municipio.

Il Ministro

P. Boselli.


Recatosi fra noi, l’ingegnere Mansueti esaminò, col Prefetto Chilo vi, le aree offerte dal Municipio, e, nel rapporto al Ministro della Pubblica Istruzione, entrambi dissero che conveniva prescegliere quella portante nel piano regolatore il numero X, e confinante con le vie Pellicceria, Porta Rossa, Vecchietti e Anseimi.

Il Governo, facendo propria la variante proposta, invitava il Municipio ad abbandonare il progettato passaggio coperto a cristalli, ed a togliere dal piano regolatore la conservazione della vecchia casetta all’angolo di via Vecchietti e Porta Rossa che l’ingegnere Mansueti diceva essere in cattivo stato e nulla avere di artistico e di storico.

Certo, il Governo intendeva di assumere impegni formali, per parte sua, quando domandava al Comune che modificasse perfino il suo piano regolatore!

Nella lettera del 25 Marzo 1889, il Ministero della Pubblica Istruzione, dopo avere fatto al Sindaco le proposte già indicate, dichiarava :

«Ora, se codesta Onorevole Amministrazione è di