Pagina:Per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.djvu/22

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sposta ad accettare in massima la variante al piano regolatore proposta dal Sig. ing. Mansueti, e a render libera l’area proposta dalle prescrizioni e servitù suddette, io prego la S. V. di volermi far conoscere le quote esatte del perimetro dell’area, con la gradazione degli angoli e le quote altimetriche delle strade che la circondano, con l’indicazione delle sottostanti fognature; notizie tutte necessarie allo studio e sviluppo del progetto per il palazzo, sede della Biblioteca.»

Durante la prima Amministrazione presieduta dall’attuale Sindaco non potè essere definita questa vertenza sorta per il mutamento dell’area; ma vennero bene avviate le pratiche con la Cassa di Risparmio Fiorentina, la quale accoglieva l’invito fattole dal Capo del Comune, il 10 Agosto 1889, di anticipare i fondi necessari per la costruzione del nuovo Palazzo.

Rispondeva il Direttore della Cassa di Risparmio sig. Cav. Gr. Martini-Bernardi, che quell’istituto avrebbe aiutato certamente il Comune, sia mediante l’acquisto di buoni del Tesoro, sia stipulando un prestito col Comune, ammortizzabile in un ventennio, a mite saggio di interesse e con la mallevadoria dello Stato.

Da vasi notizia, mediante la lettera dell’8 Novembre 1889, al Ministero della Pubblica Istruzione dei benevoli propositi della nostra Cassa di Risparmio.

Le dichiarazioni fatte alla Camera.

Nuove domande per l’Area.

Sopravvenuta la nomina dell’onorevole Conte Francesco Guicciardini a Sindaco di Firenze, egli non mancava di rivolgersi immediatamente, il 28 Novembre 1889, al Ministro della Pubblica Istruzione e al Presidente