Pagina:Per la posa della prima pietra della nuova stazione.djvu/9

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Risalgono a questo anno 1883 la costituzione del Comitato pratese presieduto da Giovanni Ciardi — che fa rappresentante di Prato al Parlamento per lo scorcio della XIIIa legislatura e per tutta la XIVa — , la costituzione di un Comitato fiorentino che ebbe per presidente onorario Ubaldino Peruzzi e per presidente effettivo Luciano Luciani, nonché l’adesione della amministrazione comunale, della Camera di Commercio fiorentine e del Comune di Greve alla iniziativa presa dalla Deputazione provinciale di Bologna di affidare all’ing. Giovanni Luigi Protche — l’ideatore della Porrettana — l'incarico di riferire «sulla linea proposta dall’ing. cav. Antonio Zannoni, sulla valutazione approssimativa della medesima ed anche rispetto alla possibilità e convenienza di altri tracciati rispondenti allo scopo del più breve ed utile allacciamento di Bologna con Firenze e Roma».

L’ing. Protche accolse l'invito, e in data 23 novembre 1884 consegnò contemporaneamente alla Deputazione provinciale di Bologna e al Comitato fiorentino, la relazione pubblicata in apposito supplemento ne La Nazione del 30 e che segnò il passo veramente decisivo per la risoluzione del poderoso problema.

Alla Memoria, che contemplava il progetto di massima, dell’ing. Protche seguirono, poi, studi più particolareggiati compiuti dagli ing. Ulisse Minarelli e Antonio Dallolio e per i quali il Comune di Prato, primo fra gli altri Comuni e fra gli altri Enti, contribuì con la somma di lire cinquemila.

Il progetto dell’ing. Protche — mancato al mondo il 31 Marzo del 1886 — cosi completato dagli esami aggiuntivi degli ing. Minarelli e Dallolio, venne presentato al Ministro dei lavori pubblici, on. Genala, l'11 Gennaio dell'87, da una Commissione di cui facevano parte per Prato