Pagina:Per le vie (1883).djvu/61

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il canarino del n. 15. 53


Una sera egli le diede un grosso bacio dietro l’orecchio, mentre la sora Giuseppina sbadigliava in faccia al fuoco, e Carlini credeva che nessuno li vedesse, tanto che alle volte se ne andava senza pensare nemmeno che la Màlia fosse là, per darle la buonanotte. Una domenica arrivò tutto contento colla nuova che aveva trovata la casa che ci voleva: due stanzette a Porta Garibaldi, ed era anche in trattative per comprare i mobili dell’inquilino che sloggiava, un povero diavolo col sequestro sulle spalle, per via della pigione. Il Carlini era così contento che diceva alla Màlia:

— Peccato che non possiate venire a vederla anche voi!

La ragazza si fece rossa. Ma rispose:

— La Gilda sarà contenta lei.

Ma la Gilda non sembrava molto contenta. Spesso il Carlini l’aspettava inutil-