Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/157

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Il palazzo Leopardi 145


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Quelli che studiano ed amano il Leopardi e hanno letto di lui, della sua famiglia e della sua giovinezza tante cose, faranno bene, se queste cose vogliono fissare in modo conforme al vero, di venire a Recanati e visitare specialmente il palazzo.

D'altronde la cortesia e la mente dell'illustrissimo signor conte G. Leopardi - capo attuale della famiglia e nipote al poeta, come nato da Pier Francesco, il minore dei quattro figli superstiti di Monaldo e di Adelaide Antici - è tanta e così compiuta che solo facendone esperimento si può conoscere per intero. Io altro non ne dirò, nè dirò quale è la magnificenza del palazzo, in cui non saprei se sia maggiore il fasto dell'antica casa comitale Leoparda o il moderno e raffinato agio. Anche di quella famosa biblioteca, raccolta, come è noto, dal conte Monaldo e in cui si plasmò la mente dell'angelico suo figliuolo, non è con poche parole possibile dare un'idea. D'altronde moltissimi ne hanno scritto e specialmente nell'occasione del centenario. In quell'anno, poi, venne publicata in Recanati