Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/218

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206 le vicende del signor x***

chissimo di sè ed ascoltava con interesse tutte le querele di lui, che di solito eran queste:

- Ho servito la patria, ho dato la mia vita tante volte e adesso mi mandano via. Bella gratitudine, eh? Valeva la pena di fare quest'Italia? Una manica di camorristi al ministero! In confidenza, abbiamo abbattuto la breccia di Porta Pia per mandar via i preti, e i preti sono entrati per un'altra porta: quelli laggiù sono più preti dei preti.

Il signor maggiore, nel dire queste parole, abbassava la voce verso la signorina Y*** e tendeva il braccio verso quella ipocrita gente laggiù.

- Ne vuole una prova palpitante?

- Dica pure.

- Abba Carima!, - pronunciava il maggiore, staccando ferocemente le sillabe e poi si ricomponeva. - Del resto non mi vogliono più? sono diventato inutile? Je m'en fiche! La mia pensione non me la possono portar via: anzi voglio mangiarci un generale all'Italia con la pensione! Ma quando verranno giù i francesi (i tedeschi ci sono già in casa) allora la vedremo! I francesi, quelli vengono giù di certo, faranno come quel tal re che da Susa arrivò sino a Napoli senza sparare un