Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/220

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208 le vicende del signor x***


Niente di tutte queste cose. La signorina si è fatta elegante e lieta perchè si avvicinano le ferie natalizie: undici giorni di vacanza, concessi dal regolamento; ma che sono assolutamente di troppi a giudizio del signor maggiore.

- Dunque va via da Milano?

- Me lo domanda? Ma subito: pensi, signor maggiore, che a Reggio ho ancora la mamma ed una sorella con un amor di bambino di cinque anni e una bimba di tre. Le farò vedere i ritratti, proprio carini.

Di fatto la sera seguente la signorina Y*** espose una serie di ritratti:

- Questa è la mamma, questa la Sofia, mia sorella, questa Fifì, questo Totò, il mio nipotino che aspetta che gli porti il panettone. Sa Iddio cos'è che imagina che sia il panettone! Ah, - aggiunse con sincero egoismo, - poter passare quasi mezzo mese a casa propria con la mamma, vicino al caminetto!

- Credevo che voialtre superdonne, come dicono ora, donne istruite, donne emancipate, - borbottò con dispetto il maggiore, - ne faceste a meno volentieri della casa e della famiglia.

- Quando non si può fare in altro modo....,