Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/260

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
248 i tre casi del signor avvocato

senza riguardo, e - concluse, accomiatandolo, a voce bassa e di confidenza - in occasioni estreme, che io non so, si ricordi pur di me, senza riguardo....


*


Uscì di quella casa come instupidito. La Patagonia si confondeva con la psiche collettiva, l'abolizione della proprietà con le empie sette liberali e con le pene dei figli per le colpe dei padri. Un caos! Brutti pensieri gli passavano ogni tanto per il cervello, e quando si rimise un poco, il sole accennava a tramontare.

Splendenti carrozze, nell'ora del passeggio, traversavano le vie, e tutta la gente, anche elegante, gli faceva il brutto effetto che gli dessero degli spintoni. A lungo andare anzi la folla gli si trasmutò alla vista come in una specie di materia corrente, nera, continua, violenta. E siccome quella folla realmente lo costringeva a scendere dal marciapiede su la strada per far posto, così anche quell'atto gli si trasmutò nel cervello stanco, da reale in simbolico, quasi volesse dire: “Nel mondo siamo in troppi: tu, i tuoi piccini, siete di troppi. Via! Eliminazione!„, e invece si ac-