Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/273

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la bicicletta di ninì 261


- Ah, un favore? e hai coraggio anche di dirlo? e vi meravigliate, - osservava con amarezza, - che il mondo vada male oggi? Va anche troppo bene per il giudizio che avete nel tirar su i figliuoli così! Ai miei tempi con cento scudi si faceva la dote a una ragazza....

Queste parole rattristarono alquanto la dolcezza del nuovo acquisto; ma il nobile ordigno folgorando ne' lucidi raggi tangenti e sottili come trama di ragno, parea non degnare di una risposta quella vecchia signora “ciclofoba e misoneista„.

Ma una domenica che ella, la bella nonna, sul limitare del tempio, se ne stava conversando con due nobildonne dell'età sua, sentì una gaia voce chiamare; - Addio, nonna! nonna bella! - Era Ninì in bicicletta, bello e aitante, che volteggiava e salutava la nonna con la mano guantata e si levava con l'altra profondamente il berretto alle due signore, ciò è a dire senza toccare il manubrio.

- È il suo nepotino, è vero? - domandò l'una.

- Sì, signora contessa.

- Ma che grazia, che contegno! - osservò l'altra. - Me ne congratulo. Ma avete visto, marchesa, che non appoggia neanche