Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/313

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il primo viaggio d'amore 301


Oh se ci fosse stata solo la mamma, la signora Sofia! lei sì che era una gentilissima signora, e avrebbe subito compreso la ragione della sua venuta! Però sopra di ogni altro dubitoso e molesto pensiero aleggiava un'idea ridente, ineffabilmente gioiosa. L'Ida gli avea detto: “Addio per sempre!„

Dunque non lo amava! sì che lo amava, ma non glielo avea mai detto e non avea risposto niente alla sua lettera d'amore, una lettera molto lunga ove si conteneva il più genuino stillato di una giovanetta anima sensibile ed inesperta come quella di Furio. La avea però accettata quella lettera e tenendola con le dita tremanti, pareva che la poverina paventasse tutto l'ardore, tutta la passione, tutto il pericolo che si sprigionava da quella busta. Ma che stenti...., ma che preghiere disperate perchè l'accettasse! Questo era avvenuto lungo il viale che conduce al mare; e Furio, correndo sotto la pioggia, raccontava a sè stesso quell'episodio del suo dolce amore: “andavamo avanti noi due pel viale: io dicevo tremando che accettasse la lettera, lei tremando diceva di no. Diceva senza voltarsi: “La mamma, signore, ci guarda!„ Io diceva: “Ida, si fermi!„ Lei si fermava ed io diceva due paroline alla mamma