Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/315

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il primo viaggio d'amore 303


- Di grazia, signore, dove starebbe la famiglia del signor X***?

Furio si accorse che ci si guadagna sempre ad esser gentili, perchè il vecchierello non solo indicò la via, ma volle anche accompagnare il giovanetto su di un'altura da cui si poteva vedere la villa.

- Stanno un po' discosti dal paese, vede? eccola là la casa: vede che c'è la vigna intorno? oh! una bella vigna tutta di uva albana; e anche loro sono buona gente, anche le ragazze: stanno un tantino su la loro, ma vanno alla messa.... Oh, ma lei ha preso un bel riscaldo e una bell'acqua a venir fin quassù!...

- Già, ho dimenticato l'ombrello! - e Furio ringraziò e giù per il sentieruolo indicato. Alcune ragazze venivano su, lente lente, cogli orci sul capo che sopravanzavano i rami delle acacie, una mano sull'anca e l'altra lungo la persona.

Furio le paragonò fuggevolmente alle ancelle ateniesi, alle Danaidi, alle Canefore, ma esse volsero verso di lui con fatica il bianco delle pupille con uno sguardo lungo, inquisitorio: parvero accennarsi sorridendo l'una all'altra la villa dove abitava l'Ida.

La villa si elevò sopra il naso di Furio.