Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/320

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308 il primo viaggio d'amore

dere vedendo come all'esile giovanetto mal si convenisse il gran soprabito del marito. Andò in cerca di un giacchetto, lo trovò; e così vestito, ma vergognoso e confuso come può ognuno pensare, Furio dovette comparire davanti all'Ida. Ma poi furono tutti, fuor che l'Ida, tanto espansivi e cordiali con lui! accesero un altro camino, accesero le lampade, portarono a tavola una bella minestra fumante e stapparono delle bottiglie di vino buono.

Furio a tavola potè vedere che anche l'Ida mangiava come tutte le altre donne.

Poi fecero conversazione; gli domandarono della vita del collegio, del suo papà che il babbo dell'Ida dovea aver conosciuto; furono insomma tanto gentili, fuor che l'Ida, la quale non volle suonare al piano; anche il suo babbo la pregò, ma non ci fu verso.

- Suona sempre e questa sera non vuole! - disse Elvira, la sorella.

- Ah, è un po' capricciosetta la signorina! ha il nervoso questa sera, allora la cureremo! Vuol far la romantica, legge i romanzi, le poesie sentimentali, Romeo e Giulietta, Paolo e Virginia! Io vorrei sapere chi glieli procura quei libri! Bistecche e vin buono,