Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/331

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il cinabro rivelatore 319

il piacere, stendimi il plaid sopra, sono assai stanca.

- Ma una parola, almeno una sola parola! - supplicò Paolo.

- Vedi, caro, io sono stanca: domani dopo colazione, intendiamoci bene, tu vieni da me e ne parleremo: ecco tutto.

- Mi dirai almeno che è bella, che è deliziosa!...

- Oh sì, sì....

- Come sì, sì? Affascinante! Hai bene osservato gli occhi profondi? E le mani, zia! Ah, tu non ami e perciò non osservi....

- Finissime....

- E poi bisogna sapere, bisogna conoscere lo spirito....

- Ah, senza dubbio....

E la signora si appisolò o parve assopirsi tacitamente: nè al nipote ci fu più verso di levare una parola di bocca dalla nobile dama.

All'avvocato Paolo non rimase altro conforto che fumare convulsamente un paio di verginia e guardare la neve che adesso correva dietro turbinando, mentre il pensiero avea ripreso il biglietto di andata verso Parma.

Donna Felicita non si destò che sotto la tettoia della stazione di Torino.