Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/330

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318 il cinabro rivelatore


- Oh sì, signora, le siamo tanto, tanto riconoscenti, - fece coro la signora Lucrezia.

- .... in casa nostra, - proseguì Irma non badando alla madre, - e mi permetta, signora, che le dia un bacio e le offra queste violette per mio ricordo.

E così dicendo levò dalla borsa, che aveva portato la mamma, un superbo ed artistico mazzo di viole di Parma, che donna Felicita accolse assai graziosamente.

Arrivò il treno lampo. Il guardiasale annunciò la partenza per Torino.

Il treno era lì, fumido, lucido, fremente. Solo la cortese violenza del conduttore che chiudeva gli sportelli, potè separare le due mani intrecciate di Irma e di Paolo.


*


Appena il treno fu in moto e si trovarono soli nello scompartimento, Paolo precipitò su la zia e domandò con ansia:

- Ebbene?

- Ebbene, cosa?

- Cosa te ne pare, cosa ne dici adesso che l'hai conosciuta?

- Che furia! Tutti così alla vostra età: fa