Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/344

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332 il cinabro rivelatore


- Apri la palma, - e donna Felicita levò dallo stipo un tubetto impercettibile, ne toccò la palma del nipote, poi col pollice dell'altra mano fregò sapientemente.

- Vedi - disse con tutta pace - come il palmo della tua bianca mano acquista in un batter d'occhio il colore incarnatino? Questa inclinazione.... diremo così.... alla pittura, credilo, non è di buon augurio per la felicità coniugale! Non v'è colpa, ne convengo, però si eccedono i limiti di quella vanità che dobbiamo concedere ad una signorina. Del resto - aggiunse mentre Paolo corrugava le ciglia sul palmo assai roseo della sua mano - fa una cosa, quando torni e la vedrai piangere per una ragione qualsiasi, perchè imagino che come fidanzata piangerà qualche volta benchè sia razionalista, passale di sorpresa e calcando un pochino un fazzoletto candido di batista sugli occhi e se non vi trovi i segni del carboncino, dimmi che tua zia è rimbambita del tutto.