Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/353

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le viole 341

è il figliuolo: come tutto è passato ben più velocemente che un sogno notturno! come i capelli di quella prima testolina bionda e inanellata hanno fatto presto ad incanutire!

L'anima sospira: “Oh, potere incominciare da capo!„

E non si comincia forse? Non è tutto uguale sotto il sole come trent'anni fa? Gli insetti, le piante, le barche, i fiori e gli augelli certo non sono più gli stessi: ma chi li distingue? Per noi sono gli istessi, gli insetti e gli uccelli, i fiori e le barche.

Dunque tutto è uguale come trent'anni fa, come cento e più ancora!


*


Presso la spiaggia v'è molto silenzio.

Si ode però qualche grosso calabrone nero che ronza gravemente: le passere pispigliano e si chiamano paurosamente come a dire: “Bada che gli uomini non si accorgano dove noi facciamo il nido!„ Le lucerte ritorte e stese al sole, fuggono e razzano fra la sterpaglia all'improvviso passo dell'ava.