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340 le viole

amico di una volta, il Signore Iddio: e tutto fa credere che non si ricordi più nè anche della nonna se non come di un nome da cui ogni imagine si stacca, sbiadisce, e più non si sa se v'è ancora.

Ma non è meglio così?

Nessun peso è più grave di quello delle memorie: ed è forse per questa ragione che i vecchi come quelli che ne hanno tante, vanno con passo molto tardo ed hanno quasi tutti la schiena curvata.

Invece la vita domanda un rapido passo, e cuore ilare, sciolto da ogni impaccio, giacchè per chi bene ode, il rullo dei cupi tamburi che chiamano alla guerra, non cessa mai.


*


Presso la spiaggia del mare l'ava è giunta ed in una ripa volta a solatio, ha trovato alcune viole.

Le raccoglie e si ricorda che trent'anni fa andava di primavera a spasso per quella spiaggia e per quel mare insieme ad un altro bambino: la riva, il mare, la primavera, gli insetti, i due bambini sono uguali e si confondono sotto il sole quasi caldo nella mente stanca dell'ava. Eppure l'uno è il padre, l'altro