Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/356

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344 le viole

segnando larghe curve orlate di spuma. Sopra il capo dell'ava si eleva il mare, e le tartane, or dilungatesi, vanno pel loro viaggio e le vele in punta somigliano più che mai, bizzarramente, ad una placida compagnia di monaci. Dalla riva si abbraccia non solo tutta la curva della spiaggia, ma i monti lucidi, la campagna verde, la città antica, e in lontananza si scorgono i cipressi del cimitero, il quale con quelle guglie nere dei cipressi sopra le mura bianche rassomiglia ad un castello munito contro cui le armi degli uomini non prevarranno!

Però anche lì passa la primavera, come passa sui capelli grigi delle nonne e sui capelli biondi dei bimbi; e così avverrà anche che quando i tuoi buoni occhi soavi, o ava, che tanto hanno sorriso e tanto hanno lagrimato, si chiuderanno, altri occhi si apriranno per sorridere e per lagrimare ancora: e ciò avvenga - come diceva il bambino nelle sue lunghe preghiere - secondo la tua volontà, o Signore!


FINE.