Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/84

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72 leuma e lia

nostri piccoli bachi che quando salgono il calvario del bosco per formare il bozzolo, sanno che devono lasciarci la vita. Vero è che dopo risorge la farfalla!...

- La tua farfalla eccola che viene! - disse interrompendo l'onorevole Astese, perchè mentre Leuma così parlava, comparve il bambino in braccio di una fanticella, ed era a vederlo come una candida visione, con i suoi occhi sgranati e con la sua bocca aperta di vecchierello sdentato, nel florido volto: e si gettò in braccio alla madre.

Erano giunti al giardino degli alti gigli e si sedettero sopra un sedile.

- Bambino, piccino, topolino, birichino, - disse Leuma vellicandolo gaiamente col dito nella fossetta della gola.

- Ecco, amico, il libro di carne, - disse Astese indicando il piccino e Lia, - che tu hai aperto dopo aver chiuso quello di carta. Lasciamelo dire ancora, gli Dei non potevano compensare con un dono più concreto il lungo sognare della tua giovinezza....

- Ma insomma, - disse Lia, - invece di fare tutta questa filosofia, ci dica: viene sì o no in Garfagnana? Lo sa che io la considero adesso come un amico? che mi ha levato una gran spina dal cuore?