Pagina:Piccolo Mondo Moderno (Fogazzaro).djvu/185

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eclissi. 163

st'ora. Li conosco e li peso! E poi, già, io non so ancora cosa diventerò. Tanto, sai, la mia parte d’azione nel mondo la esercito! Non so, mi pare di esserci portato dal destino, ma non credo che neanche fuori di qui diventerei mai quello che si chiama un liberale. Gente invecchiata. La libertà è stata un ideale e adesso non può essere che un’arma. È più facile che tu mi veda socialista!„

“No, no„, fece Jeanne, senza molto calore, però.

“Eh, non socialista con i socialisti di qui, sai! Forse neanche con i socialisti di Milano e di Torino che valgono di più. Certo mai con gl’ignoranti, nè con i disonesti, nè con i cupidi!„

“Ma neanche con gli altri!„

“Perchè?„

Piero sapeva che Carlino Dessalle era un feroce nemico del socialismo; non s’era mai accorto che Jeanne dividesse il sentimento del fratello. Infatti Jeanne non ne divideva l’odio. Era scettica, profondamente scettica.

“Perchè è una cosa inutile„, diss’ella. “Il mondo va come deve andare. Sono sogni. Sarai una mosca del carro„.

Egli protestò così sdegnosamente che Jeanne se ne atterrì. “No no, scusa scusa, zitto zitto!„ Sopraggiungeva allora la comitiva oltrepassata sul