Pagina:Piccolo Mondo Moderno (Fogazzaro).djvu/37

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ab ovo. 15

soppiatto, qualche amabilità, e benchè la conversazione dei soliti amici, preti e piccoli borghesi, clienti della nobile famiglia, fosse più vivace del solito.

Il salotto di casa Scremin era una specie di laboratorio dove si recavano ogni sera, per la descrizione e l’analisi, parole raccolte per le altre case e per le vie, parole di riconosciuti proprietari, parole vaganti senza padrone, ogni voce da cui si potesse spremere qualche curioso fatto altrui, qualche sospetto solleticante, qualche materia oscura ove far comparire mediante reagenti opportuni le ombre mobili di un intrigo, ove trovar col fiuto le orme di una persona nota e seguirla poi all’odore e pungerla se possibile nella sua via nascosta e morderla un poco, tanto da gustarne anche il sapore o almeno da cogliere qualche minuscolo filo delle tenui trame di commedia che la vita continuamente ordisce, sperde e ricompone intorno a ogni persona umana. Il laboratorio non mancava nè di sali nè di acidi. Vi si faceva della maldicenza misurata e garbata su tutti i peccati del prossimo salvochè su quelli di amore. I peccati di amore non si potevano assolutamente introdurre nella conversazione. Se i due o tre più liberi parlatori della brigata si arrischiavano a infrangere il divieto, subito il mar-