Pagina:Piceno Annonario ossia Gallia Senonia illustrata Antonio Brandimarte 1825.djvu/192

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motivo di credere1, che i Siculi sono anteriori agli Umbri, agli Aborigeni, ed ai Pelasgi, ed a qualunque altro popolo, perchè furono cacciati per avere il dominio di quelle terre, che pacificamente occupavano. Se uno fuga me dal luogo, ove presentemente scrivo, necessariamente io l’occupai prima di lui. Al contrario poi in niun’altro autore si legge, che i Siculi cacciarono gli altri popoli per essere possessori del Piceno, del Lazio, e di altre parti d’Italia. Anzi leggiamo, che gli altri popoli sempre cacciarono i Siculi, che li restrinsero negli ultimi confini dell’Italia, e che da questa anche cacciati andarono ad occupar la Sicania, a cui diedero il nome di Sicilia. Ciò ci dicono non uno, ma molti autori Classici, ed antichi.

Creda pure il Sig. Baluffi2, che ottenne primieramente il nome di Sicilia quel piccolo, ed estremo tratto tra il golfo di Squillace, ed il golfo di S. Eufemia, perchè io mi unisco al Bardetti, il quale asserì appoggiato a quanto disse Servio3, che ebbe tal nome il Piceno: Italus Rex Siculorum profectus e Sicilia venit ad ea loca, quase sunt juxta Tyberim:4 Italus Rex Siciliae ad eam partem venit, in qua regnavit Turnus. Dica egli pure5, che il Piceno non ebbe mai questo nome di Sicilia, che che altri immaginarono al contrario, la cui strana opinione fu una congettura, o per meglio dire una favola Bardettiana, e che un saggio archeologo6 si guardi ora di proferire si fatte filologiche eresìe. Io fui uno di quelli, che le proferii7, e presentemente voglio ancora seguire a dirle guidato dal senso comune, che fa autorità maggiore di tutti i Classici. Di fatti porzione della nostra penisola fu detta Umbria, altra Etruria, altra Liguria, altra Gallia, altra Sabine etc. E perchè così fu detta? Perchè fu occupata dagli Um-


  1. Plin. illustr. p. 172.
  2. P. 62.
  3. In Aeneid. lib. I. v. 6.
  4. Loc, cit. v. 537.
  5. P. 67.
  6. Pag. 6.
  7. Plin. illustr. p. 8.