Pagina:Pisacane - Saggio sulla rivoluzione.djvu/239

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vazioni fatte dal pubblico. Dopo questa prova, il patto, sottoposto in ogni comune alla finale approvazione del popolo, avrà effetto. Noi adombreremo questo nuovo patto sociale senza presumere d’aver risoluto un problema che dovrà risolvere l’intera nazione. È nostro proposito sgomberare il suolo, e scavare le fondamenta, non già riedificare.

I.

Le siepi e quanto serve di chiusura o limite ai poderi si abbatteranno. Il suolo italiano verrà ripartito secondo le diverse specie di cultura a cui mostrasi atto. Una porzione di terra proporzionata alla popolazione verrà assegnata ad ogni comune, e coltivata da coloro che si dedicano all’agricoltura, i quali formeranno una società, che stabilirà essa medesima la sua costituzione in caso che non volesse accettare quella che la costituente le proporrà. Ma questa costituzione dovendo essere conforme a que’ principii che formano la legge universale ed immutabile della nazione, non potrà essere molto diversa dalla seguente. Un amministratore ed un direttore eletti e soggetti al sindacato di un consiglio amministrativo, e di un consiglio di tecnologia dirigente. Tutte le altre incombenze distribuite secondo le inclinazioni e le attitudini di ognuno. Il guadagno netto, diviso egualmente fra tutti. In tal guisa, con grandissimo ed universale vantaggio, la proprietà fondiaria sarà distrutta.

Il compartimento del suolo determinato dal genere di coltura e non dal caso; stimolo al lavoro, non già la fame, ma un maggior guadagno; una società di uomini agiati, tutti dediti, ognuno secondo le proprie attitudini, ad un medesimo lavoro, dovranno indubitatamente produrre un accrescimento grandissimo delle ricchezze sociali. Sosterrebbero gli economisti, che l’agia-