Pagina:Pisacane - Saggio sulla rivoluzione.djvu/84

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vrumana. La ragione altro non aveva fatto che distruggere un simbolo e sostituirne un altro accettato come verissimo. Ma oggi siamo trascorsi più innanzi: studiando sul passato e scorgendo una successione di simboli religiosi, ogni uno a sua volta dichiarato falso, si è dedotto che tutti erano egualmente bugiardi, che tale è il presente, che tale sarebbe un nuovo simbolo che ad esso si sostituisse. Dunque la nuova fede qual'è? Il non aver fede in nessun simbolo perchè chimere della nostra immaginazione ; ovvero, la nuova fede è l’irreligione. Tutti i riformatori, tutti gli apostoli del progresso sono irreligiosi ed atei, ma tutti non vogliono accettare questa conseguenza della loro dialettica e si dichiarano con enfasi religiosi e deisti. Per contro non tutti sono socialisti, ma tutti, comechè professando dottrine opposte al socialismo si compiacciono dirsi tali, e perchè? La ragione è evidente: l’irreligione è già sentimento; quindi tutti la professano; ma sono riluttanti a confessarlo; il socialismo riguardasi ancora dottrina, e tutti cercano farne pompa senza comprenderlo o approvarlo. Un’altra ragione per cui la religione si dichiara indispensabile è che la storia la registra come un fatto universale e costante. Ma questa ragione non dovrebbe avere alcun peso per coloro che credono al progresso indefinito, imperocchè tale credenza non può ammettere che una qualsiasi istituzione debba esistere per la sola ragione che ha sempre esistito; anzi la dottrina del progresso indefinito stabilisce il contrario. La religione ha sempre esistito imperocchè tutti i popoli della terra hanno percorso sino ad ora la medesima orbita, sono soggiaciuti alle medesime vicende. Gli orientali, gli etruschi, i magno-greci, i romani, i moderni tutti, partendo o dallo stato selvaggio o dalla barbarie ricorsa, hanno raggiunto le medesime