Pagina:Poe - Eureka, 1902.djvu/101

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EUREKA 101 non hai tu stesso — di estendere di una quantità positiva la gioja della sua Esistenza; ma soltanto quanto è pure in tuo potere di espandere e di concentrare i tuoi piaceri (l'am¬ mollare assoluto della felicità rimanendo però sempre, lo stesso), altrettanto apparteneva o appartiene una tale capa¬ cità a quest’Essere Divino, che passa la sua Eternità in perpetua variazione di Concentrazione e quasi Infinita Dif¬ fusione di Sè. Ciò che tu chiami « L’ Universo » non è che l’espansione presente della esistenza. Egli ora sente la sua vita per mezzo di un numero infinito di piaceri imperfetti — di piaceri parziali frammisti a pene che hanno quegli esseri inconcepibilmente numerosi che tu designi come sue creature, ma che non sono realmente che infinite individua¬ lizzazioni di Lui stesso. Tutte queste creature — tutte — tanto quelle che tu chiami animate come quelle alle quali tu neghi la vita, per la semplice ragione che tu non la sco¬ pri nelle loro operazioni — tutte queste creature hanno in maggiore o minor grado una capacità di godere e di sof¬ frile: — ma la somma generale delle loro sensazioni è pre¬ cisamente quell'ammontare di Felicità che appartiene di di¬ ritto all’ Essere Divino quando è concentralo in Sè stesso. Tutte queste creature sono anch’esse Intelligenze più o meno coscienti: coscienti, primariamente, della loro identità; co¬ scienti, secondariamente, e per deboli e indeterminati bar¬ lumi, della loro identità coll’ Essere Divino di cui par¬ liamo — della loro identità con Dio. Delle due specie di coscienze supponi che la prima s’indebolisca gradatamente e la seconda si rafforzi, nella lunga successione di secoli che deve trascorrere prima che queste miriadi d’intelligenze individuali si confondano — allorché si confonderanno in Una sola anche le brillanti stelle. Pensa che il senso del- T identità individuale verrà gradatamente sommerso nella coscienza generale — che 1’ Uomo, per esempio, cessando impercettibilmente di sentirsi Uomo, raggiungerà alfine quella formidabile e trionfante epoca in cui egli riconoscerà nella sua esistenza l’esistenza di Jehovah. In pari tempo ricordati che tutto è Vita — Vita — Vita nella Vita — la minore nella maggiore e tutto entro lo Spirito di Dio. »