Pagina:Poemetti allegorico-didattici del secolo XIII, 1941 – BEIC 1894103.djvu/84

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78 poemetti allegorico-didascalici

     2600e la parola acerba,
vedendo altrui fallare,
e in te stesso peccare;2602
o se ti se’ vantato,
o detto in alcun lato
     2605d’aver ciò che non hai,
o saver che non sai;
amico, e ben ti membra
se tu per belle membra
o per bel vestimento
     2610hai preso orgogliamento:
queste cose contate
son di superbia nate,
di cui lo Savio dice
ched è capo e radice
     2615del male e del peccato.
E ’l frate m’ha contato,
sed io ben mi ramento,
che per orgogliamento
fallìo l’angel matto,
     2620ed Eva ruppe ’l patto,
e la morte d’Abel,
e la torre Babel,
e la guerra di Troia.
Cosí convien che muoia
     2625soperchio per soperchio,
che spezza ogne coperchio.
Amico, or ti provedi;
che tu conosci e vedi
che d’orgogliose prove
     2630invidia nasce e move,
ch’è fuoco della mente.
Vedi, se se’ dolente
dell’altrui beninanza;
o s’avesti allegranza
     2635dell’altrui turbamento;