Pagina:Poemi (Byron).djvu/176

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172 il giaurro

» Per lochi orrendi, ove di preda in cerca
» Ne manco entrar lupo vorrìa, si schiude
1095» Amore anco un sentier; oh, s’ei può tanto,
» Crudo ben fora sul difficil calle
» Non trovar guiderdon!... Pur io non l’ebbi;
» E quando, e dove I’lo cercai, ma indarno,
» E perchè invan lo sospirai, mal giova
1100» Ch’or tu mi chiegga. Dentro al cor talora,
» E n’ho rimorso, inutile una brama
» Sento, ch’amato non m’avesse mai!
» Morì... Di più dirti non oso... Oh, leggi!
» Leggilo! È scritto sul mio ciglio; in note
1105» Che tempo non cancella, ivi il peccato,
» Ivi il decreto di Caïno è scritto!
» Non condannarmi ancor; t’arresta; m’odi;
» Non io l’uccisi; di sua sorte solo
» I’fui cagion, ed ei sol fe’ quel ch’io
1110» Pur fatto avrei, se, più che ad uno, infida
» Cólta l’avessi... Lui tradì; la spense
» Il braccio suo; me dolce amava; ei giacque,
» E per mia man. Del suo tradir colei
» Ebbe da lui mercè; ma per me fede
1115» Fu il suo tradir, chè il cor dato m’avea,
» Unico il cor, cui tirannìa non possa
» In servitù condurre! ed ahi, che tardo