Pagina:Poemi (Byron).djvu/44

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42 il corsaro

Scorge Corrado allor la stretta baja,
Che i tanti legni del Pascià rinserra;
Conta ogni vela, ed a Gonsalvo accenna
Come le faci splendano, ma invano
Sul neghittoso Mussulman. Secura
Solca la nave sua non vista, ardita,
E su l’àncora posa, ove col fianco
Fantastico, selvaggio, la difende
La sporgente montagna. Insorge allora,
Ma non dal sonno ognun, pronto a la pugna
O sul lido, o sul mar; pende coll’occhio
Fiso su la fremente onda Corrado,
Parla tranquillo, e pur di sangue ei parla!


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