Pagina:Poesie (Carducci).djvu/1067

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canzone di legnano 1041



IV.


“Signori milanesi,„ il consol dice,
“L’imperator, fatto lo stuolo in Como,
Move l’oste a raggiungere il marchese
Di Monferrato ed i pavesi. Quale
35Volete, milanesi? od aspettare
Da l’argin novo riguardando in arme,
O mandar messi a Cesare, o affrontare
A lancia e spada il Barbarossa in campo?„
“A lancia e spada,„ tona il parlamento,
40“A lancia e spada, il Barbarossa, in campo.„


V.


Or si fa innanzi Alberto di Giussano.
Di ben tutta la spalla egli soverchia
Gli accolti in piedi al console d’intorno.
Ne la gran possa de la sua persona
45Torreggia in mezzo al parlamento: ha in mano
La barbuta: la bruna capelliera
Il lato collo e l’ampie spalle inonda.
Batte il sol ne la chiara onesta faccia,
Ne le chiome e ne gli occhi risfavilla.
50È la sua voce come tuon di maggio.