Pagina:Poesie (Carducci).djvu/350

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324 levia gravia


Veníano giovinette
Anime a coro, e ardea la nova etate
Nel segno del martir piú radïosa;
12Nel puro lume erette
Venían fronti pensose, incoronate
Di secura canizie glorïosa;
Sacerdoti e guerrieri, ed inspirati
16Sofi ed artisti, e contemplanti vati.

Tuoi figli, Italia. E il giorno
Che ’l tuo nome attestâr, non di frequente
Popolo gli cerchiava onda solenne.
20Duro silenzio intorno,
E il ceffo del carnefice imminente,
E l’atro coruscar de la bipenne.
Chinârsi: e te cercò l’occhio smarrito
24Tra ’l dileguar del mondo e l’infinito.

Quei le livide note
Mostran del laccio, a quei solco vermiglio
Viaggia il collo e ’l fero taglio attesta:
28Chi da l’occhiaie vôte
Tabe distilla, e chi tra ciglio e ciglio
Franta dal piombo ha la superba testa.
Ma come sol levante or lampeggiando
32Splende ogni piaga; e procedon cantando.