Pagina:Poesie (Carducci).djvu/530

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504 giambi ed epodi

e ciò che più apertamente cantavano i legionari nel trionfo gallico,


Gallias Caesar subegit, Nicomedes Caesarem;
Ecce Caesar nunc triumphat, qui subegit Gallias;
Nicomedes non triumphat, qui subegit Caesarem.


Ecco: gli storici e i filosofi, i quali sonosi in questo secolo dei colpi di stato tanto sbracciati a dimostrare la necessità la moralità la santità della usurpazione di Cesare, dovrebbero anche dimostrarci l’estetica delle carezze sofferte sotto il re di Bitinia, e come a diventar imperatori e licenziarsi ai colpi di stato e al saccheggio degli erari sia una propedeutica provvidenziale quella dei letti o delle lettighe bitiniche. Può essere filosofia della storia anche cotesta: imperocché che cosa non è filosofia della storia oggigiorno?

VI) pag. 414, vv. 3-4. Pochi giorni prima del supplizio il ministero italiano aveva fatta pagare a Roma una rata del debito pontificio.

vv. 9-10. Quando si eseguivano in Roma le condanne di morte, nella chiesa di San Nicola rimaneva esposto per ventiquattro ore il Santissimo Sacramento.

VII) pag. 420, v. 14.


Ogni uom v’è barattier fuor che Bonturo;
Del no, per li denar, vi si fa ita.
Dante, Inf. XXI, 41.


E Benvenuto da Imola annota: “Bonturus fuit baraterius, qui sagaciter docebat et versabat illud commune totum, et dabat officia quibus volebat.„

pag. 421, v. 9. Vanni Fucci,


Ladro alla sagrestia de’ belli arredi,
E falsamente già fu opposto altrui,
Dante, Inf. XXIV, 138,