Pagina:Poesie (Carducci).djvu/73

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juvenilia 47


Da i boschi, o delia vergine,
Cedi per oggi: noi
Invia la diva placide
Nunzie de’ voler suoi:
Non macchi, ahimè!, ferina
138Strage la selva il dí ch’ella è reina.

Essa a le ninfe il mirteo
Bosco d’entrare impone:
Amore a quelle aggiugnesi,
Ma l’armi pria depone.
Francate, o ninfe, il core:
144Posto ha giú l’armi, è ferïato Amore.

La madre il volle, pavida
No il picciolin rubello
Altrui ferisca improvido.
Ma pur Cupido è bello.
Guardate, o ninfe, il core:
150É tutto in armi, anche se nudo, Amore.

Con lui fermò nel Lazio
De’ lari idei l’esiglio,
E una laurente vergine
La dea concesse al figlio
D’Anchise; e quindi a Marte,
156Sbigottita orfanella in chiome sparte,