Pagina:Poesie (Monti).djvu/287

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CANTO TERZO 271

     D’ogni parte fuggendo. I primi incendi
     200Eran già desti; e già di Giuno al cenno,
     Già la sua fida messaggera e ancella1
     Verso Eolia2 battea preste le penne,
     Con prego ai venti di soffiar gagliardi
     Dentro le fiamme, e promettendo pingui
     205In nome della dea vittime e doni:
     Come il dí che d’Achille ai caldi voti3,
     Del morto amico4 gli avvampâr la pira.
Già stendendo venía l’umida notte
     Sul volto della terra il negro velo,
     210E in grembo al suo pastor Cinzia dormía5;
     Quando i figli d’Astreo6 con gran fracasso
     Dall’ëolie spelonche sprigionati
     S’avventâr su l’incendio, e per la selva
     Senza freno lo sparsero. La vampa
     215Esagitata rugge, e dalla quercia
     Si devolve su l’olmo e su l’abete:
     Crepita il lauro; e le loquaci7 chiome
     Stridono in capo al berecinzio8 pino,
     A sfidar nato su gli equorei campi
     220D’Africo e d’Euro i tempestosi assalti.
     Già tutta la gran selva è un mar di foco
     E di terribil luce, a cui la notte
     Spavento accresce, e orribilmente splende
     Per lungo tratto la circèa marina;
     225Simigliante al Sigeo9, quando gli eletti
     Guerrier di Grecia del cavallo usciti
     In faville mandâr d’Ilio le torri10,
     E atterrita la frigia onda si fea
     Specchio al rogo di Troia, miserando
     230Di tanti eroi sepolcro e di tant’ire.
All’orrendo spettacolo il feroce
     Cor di Giuno esultava; e impazïente
     Di vendicarsi al tutto (ché suprema
     Voluttà de’ potenti è la vendetta),
     235Un divampante tizzo alto agitando

    nuocer luogo e tempo aspetta».

  1. la sua fida ecc.: Iride. Cfr. Virgilio En. I, 51.
  2. Eolia: regno de’ Venti presso la Sicilia. Cfr. Virgilio En. I, 52 o X. 38.
  3. Come il dì ecc.: Cfr. Omero Iliad. XXIII, 194 e segg.
  4. Del morto amico: di Patroclo.
  5. E in grembo ecc.: cfr. la nota al v. 175, p. 103.
  6. i figli d’Astreo: i Venti, figli, secondo Esiodo, del gigante Astreo e dell’Aurora. Ovidio Metam. XIV, 515: Aeraque et tumidum subitis concursibus aequor Astraci turbant et eunt in praelia fratres.
  7. loquaci: rumorose.
  8. berecinzio: sacro a Cibele, detta Berecinzia dal monte della Frigia ove nacque.
  9. Sigeo: Virgilio En. II, 312: Sigea igni freta lata relucent.
  10. Ilio: la rocca di Troia.