Pagina:Poesie (Monti).djvu/50

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
34 AL SIGNOR DI MONTGOLFIER

     Dell’atro Dite il piede:
     Punillo il Fato, e in Erebo
     Fra ceppi eterni or siede.96
Ma già di Francia il Dedalo1
     Nel mar dell’aure è lunge:
     Lieve lo porta zeffiro,
     E l’occhio appena il giunge. 100
Fosco di là profondasi
     Il suol fuggente ai lumi,
     E come larve appaiono
     Città, foreste e fiumi.104
Certo la vista orribile
     L’alme agghiacciar dovría;
     Ma di Robert nell’anima
     Chiusa è al terror la via. 108
E già l’audace esempio
     I piú ritrosi acquista;
     Già cento globi ascendono
     Del cielo alla conquista.112
Umano ardir,2 pacifica
     Filosofia3 sicura,
     Qual forza mai, qual limite
     Il tuo poter misura?
116
Rapisti al ciel le folgori,4
     Che debellate innante
     Con tronche ali ti caddero,
     E ti lambîr le piante. 120


96. Fra’ ceppi eterni or siede.

112. Alla fatal conquista.

    di Etra, valorosissimo. Cfr. Ovidio Metam. VII, 433. Dall’inferno, ove s’era recato con Piritoo per rapire a Plutone Proserpina, fu liberato da Ercole. Cfr. Orazio Od. I, iii, 36. Questo dicono i piú. Ma il M. vuol qui alludere a quel di Virgilio (En. VI, 618): sedet aeternumque sedebit Infelix Theseus, secondo il quale l’eroe non sarebbe stato liberato mai.

  1. 97. di Francia il Dedalo: il Robert. A Dedalo, personaggio mitol. della stirpe dei re d’Atene, s’attribuisce l’invenzione delle vele, del cuneo ecc. In Creta fabbricò il labirinto, ove fu poi rinchiuso dai re Minosse. Cfr. Virgilio En. VI, 28. Ma egli fuggí, sollevandosi con ali di cera in aria, a Cuma. Cfr. Orazio Od. I, iii, 34. — Suo figlio Icaro invece, accostatosi troppo, volando, al sole, ebbe dal calore disciolte lo ali di cera e cadde nel mare che da lui prose il nome. Cfr. Ovidio Trist. I, i, 90 e Dante Inf. xvii, 109 e Par. viii, 125.
  2. 113. Umano ardir ecc.: Efficacissimo passaggio, che nasce, per cosí esprimerci, dalle cose stesse: e ben a ragione s’innalza quest’inno di lode all’ardire e sapere umano (se non fosse un po’ la chiusa, che colla sua esagerazione toglie di verità e di calore al resto), dopo un trionfo cosí insigne contro le tenaci tenebre dell’ignoranza.
  3. 114. Filosofia: le scienze fisiche, che dal Galilei in giú si dissero filosofia naturale.
  4. 117. Rapisti ecc.: Allude, con bellissima imagine e assai piú felice di quella del Parini (Od. IX, 19: «A Giove altri l’armata Destra di fulmin spoglia»), all’invenzione del parafulmine fatta e sperimentata la prima volta il 10 maggio 1752 da Beniamino Franklin (1706-1790), uno de’ piú grandi ingegni ed eroi, non pure dell’America, ma del mondo.