Pagina:Poesie greche.djvu/43

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II. Del medesimo.


Egli è proprio d’avveduto
     Preveder se il male avvenga,
     E del forte è che accaduto
     Col coraggio ei lo sostenga.



III. Di Biante Prineo.


Ai cittadini, se in città tu resti,
     Cerca piacer, chè ciò favor procura:
     Superbia die’ talor mali funesti.




Da ciascun ti guarda; in petto
     Vedi s’altri un ferro asconda,
     Mentre parla in dolce aspetto,
     Chè di mente invereconda1
     Egli è duplice parlar.



V. D’ignoto.


Veder si dee da terra navigare,
     Se pur di può, se caso lo permetta;
     Ma una volta che alcun si trovi in mare,
     Uopo è che tosto assuma al corso fretta.


  1. Lett. nera μελαίνας.