Pagina:Poesie greche.djvu/76

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  Sepolto. Oh! se l’avesse conosciuto
  Il figlio di Menofane Epicuro,
  Alcerto detto avria che l’universo
  È di campi non d’atomi ripieno


61. Del medesimo.

Cacciato un giorno fu nella prigione
  Marco insigne poltrone,
  E confessò che un uomo ucciso aveva,
  Perchè d’uscir temeva.

62. Del medesimo.

Il pigro Marco un dì corse dormendo;
  Più non dormì, di correre temendo.

63. Del medesimo.

Non pur parlando, pria di parlare
  Sa Fabro il retore spropositare.
  S’apre la bocca, è un barbarismo
  Con mano accenna, è un solecismo.
  Se di guardarlo solo mi tocca,
  Legata subito sento la bocca.

64. Del medesimo.

In un giorno d’estate un sorcellino
  Vide dormir Macrone, il piccolino.
  Pel piè lo trasse in un buco bel bello,