Pagina:Poesie italiane.djvu/26

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leggiadro; benché si potesse dir di lui, che parve ad un’ora e profondo poeta, ed elegante matematico. Piacevolissimo, in casa guardandolo, co’ domestici; e verso la madre, perduto il padre in fanciullesca età, tenerissimo. Moglie, o per l’amor d’una vita in tutto libera, non volle pigliare, o per la condizione de’ tempi suoi non osò. Quanto alle amicizie poi, così sollecito nel coltivarle, come nel formarle guardingo: nondimeno (tanto reputato era e cercato) mai non iscarseggiò egli di amici; tra’ quali assai amollo chi scrive, e sparge questi pochi fiori sul cener suo: e non è già questa la prima, o seconda volta; ma il fece ogni volta più assai pel conforto, che