Pagina:Poesie italiane.djvu/48

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
46

per la stessa





*


Pur giunse alfin quella beata aurora,
Che con sì ardenti brame al ciel chiedesti:
Già son gli augelli a salutarla desti ,
4Mentre il capo di rose ella s’infiora.

Ecco, esce ornai del ricco albergo fuora
Colei, per cui sospir tanti traesti;
E a te girando i dolci sguardi onesti,
8II bel viso gentil d’ ostro colora.

Ivi scorger tu puoi, se ben lo miri,
Fartisi incontro l’alma, desiosa
11Di render paghi i tuoi casti desiri.

E già de’ tuoi martir fatta pietosa,
Su I’ale di duo fervidi sospiri
14Scioglie indi il volo, e nel tuo cor si posa