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PER MONACA





Ben quegli indarno a i dolci rai del giorno
Gli occhi, nascendo a questa vita, aperse,
Che sempre a terra volti, unqua non gli erse
4Al cielo, che sì bel li gira intorno.

     Ch’ei non per altro a maraviglia adorno,
Le tante sue vaghezze e sì diverse
Eternamente a l’uman guardo offerse,
8Che a farci accorti d’un più bel soggiorno.

     Quindi costei fu saggia oltra il costume,
Che si rinchiuse in solitaria cella,
11Dove a volar là su mise le piume.

     Ella si volge a Dio, come a sua stella,
E a sostener, salendo, il forte lume,
14Fassi d’un velo al debil occhio ombrella.