Pagina:Polidori - Il Vampiro, Mattiuzzi, 1831.djvu/17

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forse più menzogneri, le loro figlie predilette che in realtà non possedevano nè avvenenza, nè coltura sufficiente per meritarsi i di lui omaggi. Le figlie d’altronde si sforzavano d’interessarlo trattandolo co’ modi più gentili e disinvolti, fissandolo attentissime ogni qual volta apriva le labbra; arti tutte che gli fecero adottare le più false idee de’ suoi meriti e de’ suoi talenti. Consacrando tutte le ore solitarie alla lettura de’ romanzi, allorchè compariva nel mondo maravigliavasi altamente che in veruna delle sue vicende si verificassero quelle dilettose pitture e quelle incantevoli descrizioni con cui veniagli rappresentata la umana società nelle opere che formavano l’oggetto de’ suoi studj. Nondimeno trovando abbastanza lusingata la sua vanità stava per congedarsi per sempre dai sogni de’ romanzieri, allorquando s’avvenne nell’uomo straordinario che noi abbiamo descritto. Ei lo ammirò e pose ogni studio per formarsi una idea del carattere di un essere profondamente assorto in sè stesso, che altro indizio non dava d’avvedersi degli oggetti che lo attorniavano, se non collo sforzo che faceva per evitarli. Cedendo al potere della sua fantasia, e compiacendosi di