Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/233

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il milione 219

sono idoli, e hanno tanta isperanza nel bue che l’adorano; e gli piú di loro portano un bue di cuoio o d’ottone innorato nella fronte. E vanno tutti ignudi sanza coprire loro natura alcuno di questi regolati; e questo dicono che fanno per gran penitenzia. Ancora vi dico ch’egliono ardono1 l’ossa del bue e fannone polvere, e di quella polvere s’ungono in molte parti del corpo loro con grande riverenza altresí, come fanno i cristiani dell’acqua benedetta. E non mangiano nè in taglieri nè in iscodelle; ma in su foglie di certi albori secche e non verdi, che dicono che le verdi hanno anima, sí che sarebbe peccato. Ed egliono si guardano di non far cosa onde egliono credessono avere peccato: innanzi si lascerebbono morire.2 E quando sono domandati: — Perchè andate voi ignudi? — e quegli dicono: — Perchè in questo mondo noi non recammo nulla, e nulla vogliamo di questo mondo; noi non abbiamo nulla vergogna dí mostrare nostre nature, perochè noi non facciamo con esse niuno peccato. E perciò noi non abbiamo vergogna3 piú d’un membro che d’un altro; ma voi gli portate coperti, perochè gli adoperate in peccato, e però n’avete voi vergogna. —4 E ancora vi dico che costoro non ucciderebbono5 veruno animale di mondo, nè pulce nè pidocchi nè mosca nè veruno altro, perchè dicono ch’egli hanno anima: però sarebbe peccato. Ancora non mangiano veruna cosa verde, nè erba nè frutti, infino tanto ch’eglino sono secchi, perochè dicono anche che hanno anima. Egliono dormono ignudi in su la terra, nè non terrebbono nulla, nè sotto nè addosso; e tutto l’anno digiunano e non mangiano se non pane e acqua6. Ancora vi dico ch’egli hanno loro aregolati, gli quali guardano gl’idoli. Ora gli vogliono provare s’egli sono bene onesti: e mandano per le pulcelle che sono offerte agl’idoli,7 e fannogli toccare a loro

  1. Fr. le oisi (cioè: l’uscita) dou buef.
  2. Berl. e non ano vergogna mostrar i menbri loro. E quando... i diseno...: — Semo vegnudi senza veste e nudi...
  3. Berl. comò vui non avè quando mostrè el viso e le man e i altri menbri coli quali vui non fè pecado.
  4. Berl. * E questa rason i aliègano perchè i non a vergogna de mostrar i menbri loro.
  5. Berl. alguna creatura over algun animal del mondo, ni mosche...; e no ’nde manzerave, perchè...
  6. Berl. * sí che l’è gran fato che i non muora, e che i vivano si longo tempo. E fano gran astinenzie de manzar..., e beveno aqua e non altro.
  7. Berl. e si s’abraza e fano el mazor solazo del mondo.