Pagina:Polo - Il milione, Laterza, 1912.djvu/98

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di fuori dal suo consiglio. Egli ebbe bene trecentosessantamila uomeni a cavallo e bene centomila uomeni a piede. E sappiate che tutta questa gente furono di sua casa, e perciò fece egli cosi poca gente:1 che s’egli avesse richiesta tutta sua gente, egli n’avrebbe avuta tanta che non si potrebbe credere; ma avrebbe troppo penato, e non sarebbe istato cosí sagreto. E questi trecentosessanta migliaia di cavaglieri, ch’egli fece, furono pure falconieri e gente che andava dietro a lui. E quando il Gran Cane ebbe fatto questo apparecchiamento, egli ebbe suoi astrologi, e domandogli s’egli dovea vincere la battaglia: rispuosono di sì, e ch’egli metterebbe a morte i suoi nemici. Lo Gran Cane si misse in via con sua gente, e venne in venti giorni a un piano grande, ove Najam era con tutta sua gente,2 che bene erano trecentomila di cavalieri. E giunsono un die la mattina per tempo, sí che Najam non ne seppe nulla, perciochè ’l Gran Cane avea fatte sì pigliare le vie, che niuna ispia gli poteva rapportare, che non fosse presa. E quando lo Gran Cane giunse al campo con sua gente, Najam istava in sul letto colla moglie in grande sollazzo, che le voleva molto gran bene.

  1. Pad.* De soa zente in grandisima quantitá era andada in altre provinzie per conquistar tere; e, se l’avesse...
  2. Pad. ch’era bem ccccmilia omeni a cavalo.