Pagina:Polo - Il milione, Pagani, Firenze 1827, I.djvu/194

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CL STORIA scrisse la vita, che leggesi negli atti degli eruditi di Lipsia (a), dice, che passerà sotto silenzio le sue scoperte, o rammentate in quell’ opera pe¬ riodica, o inserite negli atti dell’Accademia delle Scienze di Parigi, o in altri eruditi diari, e farà menzione d’ una sola di esse , cioè che in Sassonia scoperse gl'ingredienti per fabbricare la porcellana, la quale sebbene di prezzo più modico, eguagliava in bontà quella delFOrienle a giudizio degl’ iuteudenti . Il gentile Fontenelle nell’ Elogio dello Tschirnhauss, che era ascritto all Accademia delle Scienze di Parigi , afferma , che la quarta ed ultima volta clie quello scienziato si recò in quella città, cioè nel iyoi. comunicò al suu collega Homberg una sua invenzione, non meno sorprendente de’ suoi specchi ustori, cioè il modo di far la porcellana, similissima a quella della Cina, lochè sa¬ rebbe di gran risparmio all’Europa. Che lino allora erasi creduta la porcellana un dono dato dalla natura esclusivamente alla Gina, e che solo ivi fosse la terra atta, a farla , ma ciò non esser vero , essendo un composto di terre , clie si trovan comunemente dappertutto, ma che fu d’uopo trovare il modo d’unirle . I primi inventori fanno ordinaria¬ mente le scoperte a caso , ma non quello , che vuole rintracciare il segreto a forza di tentativi, e di ragionamento. Soggiunge poi il gentile encomiatore, che lo Tschirnhauss in baratto di altri segreti chimici, diede all’Homberg della sua porcellana. Queste solenni te¬ stimonianze , ed. altre prove ulteriori, restituiscono 1 invenzione della prima porcellana, fatta in duro in Europa, allo Tschirnhauss. 11 Re di Polonia avea affidata ad esso, e a Pabst la direzione del Gabinetto dei Fossili della Sassonia,perciò adessi allude nel Regolamento Reale de 23. Gennajo 1710. relativo alla fabbrica della porcellana ove dice: « che « fatte fare indagini, da persone bene istruite,fu riconosciuto che l’Ente « Supremo favorì il paese ( la Sassonia ) delle varie materie, nascoste nel « seno della terra, da porsi" in uso per fare la porcellana «. Si obietta il sig. Hempel, come avvenisse che lo Tschirnhauss, lasciasse ignorare ai contemporanei eli era il ritrovatore , e promotore della porcellana in Sassonia? Ma ei soggiunge che il Fontanelle, e il iratei suo, rispon¬ dono all’obietto: « era, dice il primo, tanto alieno d ostentazione , ne « anelava colle sue veglie procacciarsi immortalità , che tanto ci tra¬ ci vaglia, e cosi poco ci pertiene «. Affermò suo fratello, che inten¬ deva a coltivarsi lo ingegno, e ad istruirsi, ma 11011 era vago di farne pompa, che poco a lui caleva che si sapesse ciò che lece a pubblica uti¬ lità, perchè della gloria pensava diversamente dal volgo: diceva essere (a) A.nn. 1709. pag 76.