Pagina:Pontano - L'Asino e il Caronte, Carabba, 1918.djvu/26

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Giovanni Gioviano Pontano

L’ASINO

DIALOGO SULLA INGRATITUDINE




Scena I.


Interlocutori: l’Oste e un Viaggiatore;

poi il Banditore.


Viagg. — Dicono che, a Roma, s’è fatta la pace... e che anzi n’è autore un certo Poeta. E s’è vero, io berrei volentieri alla salute di questo Poeta un buon bicchiere di vino... e anche due!... Olà! non c’è nessun oste in questa osteria?... e neppure un garzone?

Oste. — Che per la pace ci sia molta sete ce lo mostra chiaro anche ch’è venuta d’agosto. Allegro, uomo polveroso! Godi di questa notizia, e prendi un po’ di questa torta di popone dolcissimo, e beviti in tre sorsi questo boccale...

Viagg. — Porgimi... Ora dammene un altro.

Oste. — Dunque s’è proprio fatta la pace?

Viagg. — Pa... pa... pace...

Oste. — Prendi fiato, e poi parla!... Intanto, galantuomo, io ti spazzolerò il mantello... Ragazzo! va a prenderne un altro... e poi un altro... e di quello più fresco... Dunque s’è proprio fatta la pace! Oh buon San Lorenzo! oggi è il giorno a te sacro;... aspettati da me ogni anno un bel mucchio