Pagina:Praga - Le madri galanti.djvu/117

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amente commosso : i vostri scherzi , credetemi, mi fanno molto male. Lasciate ch' io vi parli seriamente, con la mia franchezza.... Anna. (con ironia) Oh ! la vostra franchezza! Salvi. Lo so. Ella è ospite importuna in società. Anna. In società ?... ma voi vivete nei boschi, voi ? la società ! via, sento di abituarmi a poco a poco alle prediche. Coraggio, stigmatizzatela anche voi questa mia povera società. Salvi. Perdonate.... Anna. Chiamatela anche voi la fiera , il mercato dove noi portiamo le monete di rame e voi seminate le verghe d'oro, voi ! Salvi. Se volete attribuirmi boria di predicatore, e orgoglio di moralista , non colpite nel segno.- Sì, posseggo , è vero, un tesoro ; sono guidato da una verga magica.... Anna. Davvero? beato voi ! e perchè non mi partecipaste una tanta fortuna? Salvi. Ve la partecipai, contessa, quando vi chiesi la mano di vostra figl