Pagina:Praga - Le madri galanti.djvu/8

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Modista.

Siamo intese. E la gonna?

Anna.

Molto lunga e molto ricca.

Modista.

Ed il busto?

Anna.

Stretto ed un po’ mancante alle spalle.

Modista.

Ho capito: allora prenderò per modello l’ultimo abito da ballo che ho fatto per la signora contessa.

Anna.

Oh, no; quello mi vien troppo su, e ci sto troppo comoda.

Modista.

Adesso ho capito meglio. La signora contessa vuole un vestito troppo lungo nella gonna, troppo stretto alla cintura, troppo basso alle spalle — la ci starà meno comoda.

Anna.

Poco importa. Questi tre difettucci sono indispensabili a far perfetto un vestito. E poi in materia di moda l’ultima cosa che si cerca è la comodità.

Modista.

Verissimo. Ma non crede, contessa, che scoprendo così le spalle, il busto non venga poi a discendere troppo giù sul petto?

Anna.

In questo caso ne ornerete il rimbocco con qualche cosuccia: su ciò non datevi briga: vedremo poi.