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Pagina:Prato - Appunti di giurisprudenza bancaria in Inghilterra - 1899.pdf/7

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I.

Chi volesse tentare un’esposizione compiuta di tutte le leggi che ressero e regolano tuttora le operazioni bancarie del Regno Unito andrebbe senza dubbio incontro a non indifferenti difficoltà.

Egli dovrebbe prender le mosse fin dal tempo degli Stuardi, quando i mercanti, abbandonata l’abitudine antica di depositare il proprio danaro alla Zecca od alla Torre di Londra, dove si trovava troppo bene esposto alla cupidigia ed alle dilapidazioni dei governanti, incominciarono ad affidarlo ad orefici i quali lo tenessero a loro disposizione, corrispondendo un certo interesse, orefici che fin d’allora furono chiamati banchieri. Dovrebbe vedere per quale atto solenne ed in mezzo a quali lotte sorse nel 1695 la Banca d’Inghilterra e come si venne via via svolgendo questo massimo istituto, protetto ed incoraggiato dal Parlamento con atti successivi di privilegio, la cui

serie ci conduce fino al famoso Bank Charter Act 19 Luglio 1844, legge su cui poggia tutto intiero l'imponente organismo dell’attuale regime bancario del Regno Unito; e dovrebbe infine tener conto di tutte le modificazioni che il Parlamento, con successivi bills, apportò alle primitive disposizioni, non dimenticando nessuno dei decreti coi quali il potere esecutivo diede applicazione ai voleri dei rappresentanti il paese.[1]

Il compito ch’io mi sono assunto è assai meno arduo, perchè molto più modesto.

Considerata la capitale importanza che la giurisprudenza as-



  1. Gli scrittori inglesi lamentano unanimi la mancanza di un lavoro largamente riassuntivo che riunisca ed ordini la varia e confusa legislazione in materia bancaria. Sono quarant’anni dacché usci il Grant's Law of Banking, il quale rappresentava allora l’unico tentativo fatto in materia. Di esso parecchie edizioni furono in seguito procurate, di cui l’una dal Fisher nel 1883 e l’ultima, nel 1897, dalli Mackay e Plumptre. Anche quest’ultima però, malgrado lodevoli sforzi e non indifferenti fatiche dei due editori, è lontana assai dal rappresentare un desideratum, avuto riguardo sopratutto all’enorme sviluppo assunto dalle leggi e dalla pratica bancaria nella seconda metà del nostro secolo.